INSIDE THE TEAL – MATTEO SCARPA

Ma voi lo sapevate che 53 anni fa, nel 1964 esattamente il 20 Aprile veniva commercializzato il primo vasetto di Nutella??
Lo so, devo smetterla di parlar di cioccolata, di prelibatezze e dolciumi vari, ormai il periodo delle grandi abbuffate pasquali è terminato e bisogna tornare in stecca, il caldo periodo estivo è sempre più vicino e con esso la prova costume inizia ad esser un vero tormento.

Finiscono le grigliate e si torna a masticare il football.

Ma se unissimo i due ingredienti football e cucina, quale miscela vincente prenderebbe vita?
INSIDE THE TEAL ha trovato la risposta andando a bussare alla porta di casa di un giocatore ISLANDERS.
Condisce la sfrenata passione del football alla cucina, riuscendo a stare dietro sia a veloci ricevitori sia a fornelli di ristoranti rinomati.
Con la maglia numero 31 ed un cuore che batte solo per la defence, ecco a voi il nostro cornerback, Matteo “SHOES” Scarpa.


“BENVENUTO SOTTO I RIFLETTORI SPIETATI DI INSIDE THE TEAL.. INIZIAMO SUBITO A PARLARE DI TE, CHI SEI E CHE LAVORO FAI”

“Ciao a tutti sono Shoes, e ho 20 anni. Ho fatto la scuola alberghiera a Venezia per 5 anni, faccio il cuoco da quando ho 15 anni, e adesso lavoro all’Hotel Ai Pini e in qualche altro locale. Diciamo che ci provo dai =)”

“COME MAI QUESTA PASSIONE PER LA CUCINA?”

“La passione per la cucina ce l’ho sempre avuta fin da piccolo ed è quella che mi sta facendo fare parecchi sacrifici. Alla fine la scuola è stata solo un percorso che ha confermato quello che sapevo. Mi ritengo molto fortunato ad esser riuscito a valorizzare questa passione facendola diventare la mia professione, devo anche ringraziare molte persone che hanno creduto in me e che tutt’ora mi sostengono in questa scelta.”

“HAI QUALCHE SOGNO NEL CASSETTO IN QUESTO SETTORE?”

“Di sogni nel cassetto ne ho davvero tanti, uno di questi sarebbe aprire un mio ristorante, che mi rispecchi a pieno. Non so dirti se qui in Italia o all’estero, ma rimane un obiettivo che fa parte del mio futuro, intanto cerco di imparare e di crescere il più possibile.”

“E DIMMI.. CHE CI FA UN FUTURO CHEF IN UN CAMPO DA FOOTBALL??”

“Per puro caso. Fin da piccolo praticavo calcio a 5, ma non è mai stato il mio forte e me ne sono accorto troppo tardi, ahahah. A 16/17 anni ho trovato un volantino per terra degli Islanders e di un camp che avrebbero fatto ad Agosto. Sono andato ma per vari motivi non ho nemmeno finito il farm team, mi sono fatto una promessa di tornarci e l’anno dopo ho iniziato questa fantastica avventura, probabilmente una delle migliori scelte mai fatte.”

“COME E’ STATO IL TUO INGRESSO NEL TEAM?”

“Mi sono trovato subito a mio agio con tutta la squadra e inserito immediatamente in una piccola famiglia. In 3-4 anni ho legato tanto con molti giocatori che ancora oggi ritengo la mia famiglia e con la quale ho condiviso momenti fantastici.”

“SAPPIAMO CHE IL TUO CUORE BATTE SOLO PER LA DEFENCE. PERCHE’ HAI SCELTO IL RUOLO DEL CORNERBACK? C’E’ QUALCOSA CHE TI LEGA A QUESTO RUOLO?”

“LOB tutta la vita <3. In realtà non ho scelto io questo ruolo, inizialmente mi avevano messo ricevitore ma il terzo giorno di farm team due giocatori della prima squadra (i gemelli Cester) che allenavano i cornerback essendo il loro ruolo mi hanno detto di provare in questo nuovo ruolo. Sono stati prima i miei coach e qualche mese dopo i miei compagni di squadra, ma per loro sono sempre il piccolo shoes. Sono molto legato a tutta la secondaria in generale, abbiamo un bel rapporto. Il ruolo del cornerback lo amo e cerco sempre di farlo al meglio, penso che sia uno dei ruoli più difficili, ma è solo una mia idea..ahahah”

“ULTIMA DOMANDA DELL’INTERVISTA PER TE, SE TI CHIEDESSI DI SCEGLIERE TRA CHEF STELLATO E CORNERBACK DEI SEATTLE SEAHAWKS COSA SCEGLIERESTI?”

“Devo scegliere per forza? Se potessi vivere di football come in America sceglierei di giocare cornerback, però è una scelta troppo difficile… Credo che preferirei essere chef nutrizionista dei Seahawks, magari ogni tanto mi invitano in campo.. =)”

E’ sempre bello sentire questi ragazzi, ancora molto giovani, trasudare passione per lavoro, sport e amicizia.
In bocca al lupo SHOES per la tua carriera e per lo sport.
Ma facendo questo “in bocca al lupo” più che fare un augurio a lui, vorrei avvertire quel lupo, perché all’interno delle sue fauci, si ritrova un vero ISLANDERS, un vero giocatore blue teal.
INSIDE-THE-TEAL torna giovedì prossimo, con un nuovo giocatore e la sua storia tutta da scoprire, chi si nasconde sotto casco e spalliera?

STAY TUNED-STAY TEAL-STAY ISLANDERS