INSIDE THE TEAL – MARCO SENO

Bentornati cari amici Blue Teal, è passata anche l’ultima settimana della regular season, che ha visto l’ultimo scontro tra i Sentinels Isonzo e gli Islanders Venezia a Fogliano Redipuglia, dimora dei giallo-verdi.
Era il match che tutti aspettavano con ansia e che in molti pronosticavano come memorabile.
Partita caratterizzata da fango e pioggia e che, metaforicamente, non ha permesso ai veneziani di vedere la luce del sole neanche sul punteggio finale che vede trionfare i Sentinels per 23 a 14.
Ma ora si gira pagina perchè anche nelle favole più belle ci possono esser momenti grigi ma con un finale avvincente, e questo finale si chiama PLAYOFF.

Oggi, giovedì 25 Maggio, I riflettori di INSIDE THE TEAL bussano alla porta di un giocatore degli Islanders Venezia e intervisteremo colui che ogni martedì e venerdì si fa Jesolo-Mestre e ritorno solo per venire ad allenarsi coi suoi fratelli.
Vogliamo parlare di forza, di velocità, di spirito agonistico, di voglia di vincere i Playoff.
Con la maglia numero 27, 180 cm per 82 Kg, un puro sangue della difesa isolana, ecco a voi la nostra free safety Marco “RED” Seno.

“INIZIAMO A SVELARE MISTERI, SPIEGACI DA COSA NASCE IL TUO SOPRANNOME..”

“Quando ho iniziato a giocare il mio soprannome era X, perché sul casco che mi avevano dato c’era una X sopra =), poi un giorno il vecchio coach Jerry Douglas, mi ha chiesto di togliermi il casco dandomi poi questo soprannome per motivi abbastanza intuibili.”

“MITICO JERRY DOUGLAS, MA DA QUANTI ANNI GIOCHI CON GLI ISLANDERS?”

“Ho iniziato a giocare nel 2012 durante il suo primo anno da defensive coordinator”

“COSA HAI LASCIATO ALLE SPALLE INIZIANDO A GIOCARE A FOOTBALL?”

“Io vengo da 15 anni di calcio, frutto di una tradizione calcistica abbastanza importante in famiglia. Mio padre faceva il calciatore per lavoro ed io ho passato tutte le domeniche dei miei primi 10 anni di vita allo stadio, tanto che la mia prima parola è stata GOAL!. Poi ormai 5 anni fa, ero arrivato ad un punto morto della mia carriera calcistica, avevo perso stimoli e voglia.”

“E ALLORA HAI DECISO DI CAMBIARE, MA PERCHE’ PROPRIO IL FOOTBALL?”

“Il football mi ha sempre affascinato e così decisi di venire a provare con un mio amico e me ne innomarai subito. Nella testa delle persone che non conoscono la nostra realtà il football è uno sport puramente violento, quasi ignorante. In realtà la parte affascinante è proprio che è studiato nei minimi dettagli quasi come una partita a scacchi.”

“ED IL RAPPORTO CON LA SQUADRA?”

“Altra cosa fantastica del football per me è stata la facilità con cui riescii a creare un rapporto davvero stretto con i tuoi compagni che ormai considero fratelli.”

“ECCO QUESTA E’ UNA COSA CHE MI PIACEREBBE CAPIRE, IN TANTI DI VOI MI AVETE PARLATO DI QUESTO RAPPORTO DI FRATELLANZA, MA CHE IMPORTANZA HA IN UNA PARTITA?”

“Ho sempre pensato che la vera forza di un giocatore sia la fiducia che può porre nel compagno che lotta spalla a spalla con lui. In campo so che se non faccio al 100% il mio compito, qualche mio fratello potrebbe farsi male e questa è l’ultima cosa che voglio.”

“RACCONTACI DI TE, CHE FAI NELLA VITA?”

“Nella vita curo la parte commerciale soprattutto quella estera dell’azienda di famiglia. Lavoro che amo perché mi porta a viaggiare molto. Ho da poco finito un’esperienza di un anno in Australia che oltre ad esser stata un’esperienza indimenticabile, mi ha permesso di imparare la lingua, cosa fondamentale nel mio lavoro”

“E NEL TEMPO LIBERO??”

“Nel tempo libero mi piace allenarmi e viaggiare con la mia ragazza e il mio nuovo amichetto a quattro zampe. E chiaramente stare con i miei fratelli..”

“FINIAMO L’INTERVISTA CON I SALUTI, CHI VUOI SALUTARE?”

“Voglio salutare i miei fratelli, Shoes e tutta la LOB, e in particolare Mattia Romanato, il nostro quarterback, che durante l’ultima partita ha subito un brutto infortunio. Muoviti a tornare, che i Playoff ci aspettano, più forte di prima bro!”

Fratelli, amici a 4 zampe, dediche sdolcinate, ma son davvero dei giocatori di football americano??
Forse il football non è poi un gioco da bestie, ma sicuramente il nostro RED sa esser un buon ragazzo fuori dal campo e sa esser un temibile avversario in campo .
Questi sono i nostri ragazzi, ne volete conoscere altri?
Ci vediamo come sempre ogni giovedì, INSIDE THE TEAL toglierà a tutti casco e spalliera, rivelando la loro vera identità.
STAY TUNED-STAY TEAL-STAY ISLANDERS
 

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