INSIDE THE TEAL – Lorenzo Gazzetta

Bentornati amici Islanders, oggi come ogni gioved√¨, il solito appuntamento con la rubrica “INSIDE-THE-TEAL”, dove scopriremo chi si nasconde sotto casco e spalliera.
In una giornata di festa come oggi, non poteva mancare un’intervista ad uno che la festa ormai se la pu√≥ proprio SCORDARE!
Con la maglia numero 74, ed il sangue mezzo offence e mezzo defence, ecco a voi Lorenzo “MAC” Gazzetta.

“Come mai ti chiamano MAC?”
“Non sono io che ho inventato la Apple, √© tutto pi√Ļ semplice. Alla fine degli allenamenti si andava tutti a mangiare al Mc Donalds e da quando hanno scoperto che la mia ragazza lavorara li, mi hanno segnato a vita :)

“Togliamo una curiosit√† ai nostri lettori, come mai non puoi pi√Ļ far festa? Hai mangiato troppi panini?”
“No i panini non c’entrano. Per mia fortuna non posso pi√Ļ far festa, da 3 mesi sono diventato pap√†. Io e la mia ragazza dopo 12 anni assieme abbiamo deciso di creare famiglia e per nostra fortuna il desiderio si √® avverato a settembre con l’arrivo di Loris”

“Romantico e responsabile, sei sempre stato cos√¨ dolce oppure sotto sotto sei un birbante?”

“Bhe, all’inizio non ero proprio dolce. Il primo anno sono stato espulso dal campo, per comportamento anti sportivo. All’epoca non capivo che stavo danneggiando la squadra oltre a me stesso.
Da l√¨, la svolta, di anno in anno ho cercato sempre di lavorare di pi√Ļ per la squadra, non al singolo ma alla squadra! E questi sono i valori che voglio tramandare e coltivare ogni giorno.”

“Svelaci segreti. Perche hai scelto il numero 74? “
“Sono molto legato al numero della maglia, in quanto grazie ad un film mi sono avvicinato al football americano. Il film √® “THE BLIND SIDE” il quale racconta la storia di Micheal Oher, allora OT #74 dei Baltimora Ravens, ragazzo di strada dei quartieri popolari di memphis, adottato da una buona famiglia e grazie alle sue capacit√† atletiche √® arrivato alla NFL. Anche io sono stato adottato, quindi mi ci rivedo per certi aspetti. Il mio ruolo √® praticamente lo stesso, e per tutte queste ragioni non lo cambierei con nessun’altro.”

“Affrontare questa tema delicato ti fa davvero onore, quali sono le tue origini? Da dove vieni?”
“Gli altri pensano sia delicato, per me √® normalissimo.
Sono nato nella periferia di San Paolo in Brasile. I miei genitori naturali non avevano alcuna possibilit√† di potermi tenere con loro, e grazie a loro ed alla forza della donna che mi ha dato alla luce che oggi sono qui. Mi hanno dato una possibilit√†, che li non avevo, e la voglio vivere al meglio”.

“Ma cosa ci fa un brasiliano in un campo da football? Forse a ballare la samba eri proprio una schiappa! :)
“Prima giocavo a calcio, poi nel 2012 mi sono avvicinato al football. Ad oggi sono 5 anni con gli Islanders. Devi ringraziare la mia ragazza che √® stata lei a convincermi a praticare questo sport, senza di lei non avrei mai potuto conoscere i sacrifici e le soddisfazioni di una squadra di football.”
 
“Non √© che con tutta questa dolcezza ti darai alla danza classica?”
“METTITI IL TUTU’ CHE POI CI VEDIAMO IN CAMPO!!”

Certo che questo MAC ha solo il nome da tarocco, ma per il resto é proprio autentico!

Ci rivediamo gioved√¨ prossimo con “INSIDE-THE-TEAL” per scoprire ci√≤ che da fuori non si riesce a vedere.
STAY TUNED – STAY TEAL – STAY ISLANDERS

mac

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